Era una strana donna; i suoi vestiti sembravano sempre disegnati in un impulso di rabbia e indossati durante una tempesta. Era regolarmente innamorata di qualcuno e, poichè le sue passioni non erano corrisposte, aveva conservato intatte le sue illusioni. Cercava di apparire pittoresca, ma riusciva solo a essere disordinata. Si chiamava Valentina e aveva la mania di andare in chiesa.
Se non ami me, ama quello che scrivo, e amami per quello che scrivo
Ma con questa interezza vivo nella mia immaginazione; come dipendo assolutamente da zampilli di pensiero che mi vengono mentre cammino, mentre mi siedo; cose che roteano nella mia mente, componendovi un incessante corteo, che dovrebbe essere la mia felicità. Una mistura del genere non va d'accordo con la gente insignificante. (V.Woolf)
lunedì 1 ottobre 2007,18:32
Chiuso
Dopo 420 post, dopo 21 mesi, la Vale e le sue piantine, con tutto la loro roba, hanno traslocato