martedì 28 agosto 2007,12:30
Caminante...
L'INCONTRO con sé stessi.
C'è molto silenzio, ci sono molti passi solitari e la mente, il cuore, lavorano a un nuovo ritmo.
Come del resto le gambe, i piedi e la schiena.
E' la parte più difficile, il primo passo da compiere per poter arrivare in fondo: accettare sé stessi, il dolore fisico e i pensieri, le proprie capacità e i propri limiti.
Ma la parte migliore, quella più vera e più ricca, consiste negli ALTRI.
E' la condivisione più pura che io abbia mai sperimentato.
Persone che incontri una volta, che incroci, che saluti, a cui semplicemente sorridi perché ti manca il fiato. Persone con cui parli una sera o con cui condividi tutto il cammino fino a Santiago. Che perdi e ritrovi per caso sul sentiero.
Altre con cui mangi una pastasciutta o che ti aiutano mentre sei in difficoltà.
Ritrovarsi tutti in quella piazza, in chiesa o per le strade e salutarsi come se ci si conoscesse da sempre.
Vincenzo, Giuseppe, Donato, Semola, la coppia più bella del mondo, i due pazzi a piedi dal Belgio, la coppia francese (genial!), Franz (e la sua autentica commozione quando ci ha riviste in cattedrale), l'amico di Pepper Ann (argh!), "Seggio l'Aleman", Roberto, il prete francese, il ragazzo che ci ha salvato il cammino ritrovando il braccialetto, i "ronconi" di Ponferrada, le tre ragazze di Roma, l'americana con i rasta, Kim, il gruppo di Bologna, la cozza di Lodi e i suoi amici, il ragazzo con tutte le gambe graffiate visto a Barbadelo e poi a Finisterre, la famiglia di italiani, i due signori a cui abbiamo offerto la pastasciutta, la signora con il cappello, la coppia che ha sistemato i nostri zaini, il signore preoccupatissimo per noi a O'Cebreiro e il folle che non voleva fermarsi a Villafranca.
E dulcis in fundo, loro quattro, Juan, Guillermo, Jaime e Alejandro, i nostri compagni per tutto il cammino, con i loro canti, la loro assistenza medica e il loro italiano. Tante risate, qualche difficoltà condivisa, una cena scambiata (ottima tortilla!) e la meta raggiunta insieme.
Non sono mancate le difficoltà (i miei piedi ne sanno qualcosa, ma come si dice: "no pain, no glory"!) e i momenti di sconforto, ma del resto, con tanti chilometri che scorrono sotto le scarpe, magari una nottata all'aperto, qualche linea di febbre, qualche pensiero scomodo...è quasi inevitabile. Anche questo fa parte dell'impegno e forse proprio questo aiuta a scoprire una forza di volontà nascosta che spinge a proseguire.

A parte questo, che è molto profondo, ci siamo divertite.
E per aggiungere anche qualcosina da lacrimuccia, sono felice di aver vissuto questa esperienza con voi quattro, ciascuna di voi quattro per un motivo diverso, ma ugualmente importante. Adesso che manca così poco al mio trasferimento e all'inizio di una vita diversa, con l'università, aver percorso quella strada con voi, mi ha fatto capire che la distanza è cosa da poco se a unirci è qualcosa di così grande, nonostante punti di vista o sentimenti diversi.

"Lo Straordinario risiede nel Cammino nelle persone Comuni".
 
scritto dalla vale* Permalink ¤


5 Commenti:


  • At 28 agosto, 2007 15:31, Blogger Giupeppe

    Ciao Vale,
    parole commoventi, ricordi emozionanti. Anche se ci siamo visti poco sembra di aver fatto tutto il tragitto con voi. Era bello avervi intorno. In bocca al lupo per tutto.
    Giuseppe

     
  • At 28 agosto, 2007 15:50, Blogger vale*

    Ciao Giuseppe! Bello trovare un tuo commento qui. In fondo abbiamo fatto tutto il tragitto insieme, è sufficiente incontrarsi sul sentiero una volta per diventare compagni di viaggio.

     
  • At 28 agosto, 2007 20:25, Anonymous S:O)

    Ultreia!

     
  • At 30 agosto, 2007 17:54, Blogger eRiCa

    Vale...questa faccenda del blog mi sta aprendo un po' gli occhi...forse riesco a capire adesso di quanto le persone (IO) possano diventare pigre con il passare del tempo!
    Quando eravamo bambine passavamo le giornate intere insieme a giocare...e poi ad un certo punto, non si sa bene quando, i nostri cammini hanno preso direzioni diverse, siamo cresciute, cambiate, diventate donne...e la pigrizia mi ha impedito di sfruttare ogni occasione per conoscerti. Ora, è assurdo che io riesca a scoprire LA VALE attraverso una macchina...ma alla fine, se ci penso bene, sono grata a questa macchina che mi da l'occasione di conoscerti e scoprire che sei speciale.
    un abbraccio!

     
  • At 30 agosto, 2007 19:13, Blogger vale*

    Grazie per queste parole..davvero. Non è mai troppo tardi, le strade possono anche dividersi per un po'..ma come sul cammino, da qualche parte ci si ritrova sempre! Ti voglio bene!