mercoledì 27 dicembre 2006,12:19
Mare mare mare
Il mare aveva sempre per lui una parola profonda, piena di rivelazioni subitanee, d'illuminazioni improvvise, di significazioni inaspettate. Gli scopriva nella segreta anima un'ulcera ancor viva sebben nascosta e glie la faceva sanguinare; ma il balsamo poi era più soave. Gli scoteva nel cuore una chimera dormente e glie la incitava così ch'ei ne sentisse di nuovo le unghie e il rostro; ma glie la uccideva poi e glie la seppelliva nel cuore per sempre. Gli svegliava nella memoria una ricordanza e glie l'avvivava così ch'ei sofferisse tutta l'amarezza del rimpianto verso le cose irrimediabilmente fuggite; ma gli prodigava poi la dolcezza d'un oblio senza fine. Nulla entro quell'anima rimaneva celato, al conspetto del gran consolatore. Alla guisa che una forte corrente elettrica rende luminosi i metalli e rivela la loro essenza dal color della loro fiamma, la virtù del mare illuminava e rivelava tutte le potenze e le potenzialità di quell'anima umana.
- Il Piacere, G. D'Annunzio -


Tutti vanno in montagna. Noi andiamo al mare.
E io cerco la pace che solo il profumo dell'acqua salata può darmi.
Cerco quel beneficio che mi aiuterà, di nuovo, a fare un po' di ordine in questo casino.
Cerco il divertimento e l'ubriachezza della compagnia e delle risate pulite.
Cerco me.
- foto scattata a Biarritz quest'estate -


 
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lunedì 25 dicembre 2006,21:28
Buon Natale
Questo è il mio capolavoro di ieri sera...

...ma a parte questi dettagli.
E' stato un bel Natale, forse perchè proprio così diverso dagli altri 18 vissuti fino ad ora.
Perchè adesso io sono quella grande e ci sono altri bambini piccoli. Bisogna seguire i loro ritmi, metterli a letto presto perchè altrimenti Babbo Natale non lascia i regali.
Ed è strano crescere e vedere questa fiaba uscire dalle mura di casa tua.
Il Natale perde qualcosa senza la magia di trovare i regali sotto l'albero e un bicchiere di vino vuoto. Cambia, è una magia diversa.
La magia che ti fa apprezzare la famiglia e che ti ricorda che non sei così sola come credi.
Un regalo inaspettato, gradito. Spero di avervi dimostrato quanto.
Mi sento ancora un po' Bridget Jones. Ballerò ancora da sola. Perchè le cose di tutti i giorni rimangono sempre le stesse. La magia del Natale sta anche qui. Che per un giorno quello che c'è fuori non conta. Per quel giorno quello che importa è solo festeggiare, insieme.
E domani quel giorno rimarrà impacchettato.
Buon Natale!




 
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domenica 24 dicembre 2006,16:18
Vigilia
Il Natale quest'anno mi sta scivolando addosso.
Sono giorni atipici.
Domenica, Vigilia...e io alle 8.30 sono dal parrucchiere, un ragazzo mi sta lavando i capelli (cose mai viste!) e decido di tagliarli diversi dal solito. Vedo cadere a terra ciocche di 6, 7 cm e mi chiedo se era quello che volevo. Non importa, riscresceranno.
Almeno mi sento meglio del solito, si nota che mi sono guardata allo specchio prima di uscire, cosa che, anche con tutta la mia buona volontà, i miei riccioli non dimostrano mai.
Ho pensato, comprato, impacchettato, nascosto regali per le persone a cui voglio bene.
Non ho chiesto nulla. Sorpresa, anche se le sorprese mi fanno sempre paura.
Cenone. Ho preparato due veneziane oggi pomeriggio.
In cucina ci sono piatti, bicchieri e tovaglioli natalizi pronti per apparecchiare per 14.
Ma quest'anno sarà diverso, perchè i bambini sono piccoli, qualcuno ha traslocato ieri, capiscono che arriva Babbo Natale...scambio dei regali prima della Veglia.
Non lo so. Scivola via.
Non lo sento.
Sto provando ad evocare lo spirito del Natale. Che cosa serve? Candele? Lucine? Presepe? Albero? C'è tutto.
Forse è la neve a mancare...ma la colpa non può essere solo della sua assenza.
Tra tre ore saremo tutti qui intorno al tavolo.
Vorrei solo un Natale...più Natale.
listening to Tchaikovskji, Schiaccianoci
 
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,15:08
Meeting
"Rimasero a guardarsi per un attimo, ma un attimo di troppo che parve un'eternità".
- Il cavaliere d'inverno, P. Simons -
 
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,13:59
Art attack!
Prendete due amiche che hanno tempo da perdere.
Mettetele in uno stanzino sottoterra con addosso una tuta da lavoro.
Sembreranno due pagliacci per tutto il giorno, ma il divertimento sta anche qui.

Il materiale occorrente è:
- portagioie di legno
- cacciavite
- carta vetrata
- pennelli
- vernice bianca
- vernice blu
- brillantini
- pennarello indelebile
- …e la colla vinilica!

Smontate il portagioie e mettete da parte tutte le viti. Fatto?
Carteggiate con cura ogni singolo pezzo, in modo che la superficie risulti uniforme. Fatto?
Dopo aver diluito la vernice, iniziate a dare la prima mano di bianco. Fatto?

Lasciate asciugare. (Se avete il phon apposta, meglio per voi, dovete solo fare attenzione a non mandare a fuoco lo sgabuzzino).
Bene, adesso passate la prima mano di blu. Fatto?
Lasciate asciugare (idem come sopra).
A questo punto, con molta precisione, passate la seconda mano di blu. Fatto?



Quando sarà tutto ben asciutto, riprendete viti e cacciavite e rimettete insieme i pezzi.
Cospargete la superficie intorno allo specchio di brillantini, usando abbondante colla vinilica.
Fatto?
Per dare un tocco davvero artistico e personale, scrivete questa frase sul coperchio:

“Mentre diceva così, era in piedi sulla mensola del camino, pur non avendo la minima idea di come c’era arrivata. E certo il vetro cominciava a sciogliersi e a svanire, proprio come una luminosa nebbia d’argento. Dopo un altro momento Alice era dall’altra parte del vetro; con un salto leggero atterrò nella stanza dello Specchio”.
- Alice attraverso lo specchio, Lewis Carroll -




Perfetto!
Avete ottenuto un bellissimo portagioie in legno da regalare alla vostra compagna di banco!
 
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sabato 23 dicembre 2006,10:21
Io ballo da sola

 
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mercoledì 20 dicembre 2006,18:56
My beloved monster
My beloved monster and me
We go everywhere together
Wearing a raincoat that has four sleeves
Gets us through all kinds of weather
She will always be the only thing
That comes between me and the awful sting
That comes from living in a world that's so damn mean
My beloved monster is tough
If she wants she will disrobe you
But if you lay her down for a kiss
Her little heart it could explode
She will always be the only thing
That comes between me and the awful sting
That comes from living in a world that's so damn mean
The Eals
 
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martedì 19 dicembre 2006,19:17
Dear Santa

Caro Babbo Natale,
te la ricordi quella letterina che ti ho mandato l'anno scorso?
Ok, forse allora non me lo meritavo...ma per quest'anno, non è che finalmente potrò trovare quel regalo tanto desiderato sotto l'albero?
Come ogni anno ti lascerò sul tavolo in sala latte e pane per le renne e un cioccolatino e del vino per te.
Mi faresti felice, lo sai.
 
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lunedì 18 dicembre 2006,22:38
Discreta. Tu.
Sono stanca, d'accordo?
Stanca di te.
Perchè a me piace studiare e tu riesci a farmelo pesare.
Perchè mi piace venire a scuola e tu mi fai venire la nausea.
Perchè non ti fidi di me. Sei proprio una stronza.
Una stronza che prova in tutti i modi a mettermi in difficoltà.
E io non voglio essere più debole. Io non sono più debole.
Devo imparare a guardarti dall'alto.
Quella discreta sei tu.
 
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,22:37
Bene
Grazie per avermelo chiesto.
 
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giovedì 14 dicembre 2006,20:42
Vivi, Vale. Vivi.
Che tu sia maledetto Sasha*.
Ti sei mai punta con uno spillo?
Sì, ma non dove adesso brucia.
Ho tenuto gli occhi aperti sott'acqua, al mare. Ed è così che mi sento adesso.
Bruciano, sono infiammati. Luccicano perchè sono umidi.
Forse un motivo non c'è. E stasera non mi ostino neanche a cercarlo.
Perchè dovrei?
Perchè hai bisogno di risposte.
Domande, risposte, desideri, correre, respirare...non ti fermare.
Ricorda.
Ma non sapevo. Non immaginavo. In dotazione avevo solo una me stessa pericolosamente priva di barriere*.
Domani è un altro giorno.
Grande cazzata.
Perchè quando un pensiero sbagliato si insinua dentro di te, si incastra in un anfratto della tua mente, della tua anima, dei tuoi muscoli. Si diffonde e circola nel sangue.
Parlami d'amore. E' questo che vorresti chiedergli. E allora fallo.
Amore? Ma che cos'è? Troppa volubilità, questo è il punto. Che non conosco l'equilibrio e sono attratta dal vento. Il vento è volubile. Come l'amore.
La mia colpa, signori giurati, è stata ascoltare quella nota. Correrle dietro. E danzarla con Sasha*.
Ogni volta che torni mi rendo conto che ti stavo aspettando. Quasi.
Sto studiando per ritrovarmi. Mi applico con allegria e pigrizia. Mi perdo per imparare a non avere paura. Vivo il momento, e la preoccupazione è scarsa per non dire inesistente*.
* "Parlami d'amore" - Silvio Muccino e Carla Vangelista
 
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mercoledì 13 dicembre 2006,14:22
L'Ultimo atto
Ecco perchè la mano bruciava così tanto.
Ho provato ad ignorare l'odore di sangue, ma la mia carne è ferita.
Stringevo il coltello credendo di averlo dalla parte del manico, invece sei sempre stato tu a gestire la situazione. Ed esci di scena in un modo degno di te. Squallido e vigliacco.
Credi di meritare una risposta?
 
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domenica 10 dicembre 2006,17:03
Parlami d'amore

Ho notato la tua ombra insidiarsi silenziosamente sulle pareti della mia camera.
Vicina, troppo vicina perchè non me ne accorgessi.
Scura. Un contrasto evidente con i muri bianchi.
Ho chiuso gli occhi, provando a non curarmi di te.
E la tua ombra si è insinuata nei miei sogni.
Al mio risveglio ho percepito quella sensazione che avevo dimenticato.
Il fluido dolceamaro scorreva nelle mie vene, quel veleno da cui mi ero faticosamente disintossicata, è tornato a drogarmi contro la mia volontà.
Adesso ho paura, ma non posso governare i miei sentimenti.
Come un marinaio destinato al naufragio, cerco un'isola su cui approdare per trovare la sicurezza.
Mi lascio avvolgere da una sensazione di estasi, seguita da un tiepido torpore.
E' l'effetto del veleno. Ma non posso farne a meno.
Se avessi coraggio distruggerei il diamante con le mie mani.
Ma il coraggio non c'è e il buon senso mi dice che mi taglierei. E ho paura anche del sangue.
Così rimango chiusa qui dentro. Sono affetta da spasmodico bisogno di aria, avvicino il viso alla crepa che mi ricorda che sono viva, come l'ossigeno che riesco finalmente a inspirare.
Mi abbandono contro le pareti della mia prigione.
Chiudo gli occhi.
Il mio veleno.
 
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giovedì 7 dicembre 2006,18:57
Love actually

...is all around.

Yes, è vero. Intorno a me. Wow.

Qualche sano sospiro davanti a una commedia da donna, vista nel periodo sbagliato, con la persona sbagliata (cioè me).
 
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martedì 5 dicembre 2006,17:13
Davanti al cancello
3ins.
Le emozioni non si cancellano.
I ricordi sono tanti e arrivano in silenzio, sussurrati con un sospiro.
Lanciano un'immagine, un profumo, un calore.
Il calore della tua sala scaldata dalla stufa, dopo le chiacchierate con il tuo cane perchè il campanello non c'era, non c'è e non ci sarà mai.
Qualche anno fa avrei scavalcato, sarei entrata in casa e sarebbe stata la cosa più naturale del mondo. Ieri ho, abbiamo, aspettato. Con in mano una torta.
Sono entrata in un posto che non conoscevo più e che allo stesso tempo mi sembrava di non aver mai lasciato. I film visti su quel divano, le lotte con i cuscini, i sogni, le risate.
Era tutto spontaneo. Anche le litigate, vere e cattive, perchè io e te siamo sempre state in competizione. E questo mi piaceva.
La parola amicizia è complicata, ricca di sfumature. Il bianco e il nero sono estremi che due come noi non conoscono. E anche in questo la Paola è l'ago della bilancia. Tu sei una di quelle sfumature.
Auguri, di nuovo.
Camminare, correre...respirare. Non dimenticare.
Ti voglio bene.
 
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domenica 3 dicembre 2006,20:55
Blue nude

 
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,17:41
Scusa se non piango
Non è grandine. Non voglio ferirmi.
Non è pioggia. Non voglio bagnarmi se non c'è un fuoco acceso ad aspettarmi.
E' neve. Neve che vorrei sentire nell'aria.
Vorrei che cadesse su tutto questo.
Su un fragile equilibrio che si incrina per eccessivo rispetto.
Sulle orme di passi falsi, mossi con le migliori intenzioni.
Sulle peggiori intenzioni mai messe in atto.
Sui ricordi che non se ne vanno, stanno solo nascosti, in agguato.
Vorrei che cadesse e coprisse di bianco tutta la sporcizia di troppo.
E' tanta. E io non capisco.
Scusa se non piango.
Ci provo, ma non ci riesco.
E' come avere la sensazione di aver preso il sentiero sbagliato e proseguire, perchè non ti senti in grado di fare altro.
Il telefono tace.
Io ho bisogno della neve.
Qui. In città. Sulla mia quotidianità.
Sulle mie intenzioni, sui miei errori, sulle mie orme.
Scusa se non piango.
 
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,16:42
Besame Giuda
Stupidamente, volontariamente, ingenuamente.
Sto cedendo di nuovo a quel modo tuo che avevo imparato ad odiare.
 
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sabato 2 dicembre 2006,14:02
Mum we miss you :)
Cara mamma,
qui tutto bene. Siamo tornati da scuola e ci siamo preparati da soli un piatto di pasta, perchè papà non c'era e non risponde al cellulare. Si era perso in un campo di zucche, cercando quella adatta per cucinare il risotto che voleva farci assaggiare. Ora è tornato e sta giocando alla Play Station.
In effetti la tua assenza si nota. I piatti che si accumulano nel lavandino, i letti disfatti e calzini sporchi ovunque.
Credo comunque che sopravviveremo. Oggi andiamo a comprare l'albero di Natale e guido fino a Daverio. So che ti sei tenuta le chiavi della Panda nella borsa apposta perchè non la usassi, ma abbiamo trovato quelle di scorta.
Spero che tu abbia trovato bel tempo. Divertiti e rilassati.
Un abbraccio da tutti!

Ti vogliamo bene,
Vale, Anna, Davide e Papà
 
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venerdì 1 dicembre 2006,22:05
Sto per dare i numeri
Quattro ore di esercizi di matematica.
Ho una confusione in testa che ne basterebbe la metà.
Se adesso provassi a risolvere un'altra equazione, non mi verrebbe, ne ho la certezza.
Cervello fuso, sono stanca.
Ora di dormire.
Di sognare.
Buonanotte.
 
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