venerdì 29 settembre 2006,15:02
Capiscimi
Ci sei riuscito anche oggi...

...ma almeno ne sei consapevole?
 
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,14:41
Il mondo nuovo
E' meglio una delusione vera di una gioia finta
Ma quando la delusione cresce la pressione aumenta
Sarà che la pioggia batte forte sulla mia finestra
Sarà che alla fine della notte mi chiedo cosa resta
Però poi arrivi tu ti siedi dove vuoi e butti giù
La mia malinconia di vivere e tutto sembra già
Possibile per me
Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno
Trascinato sotto dall'onda
Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa
E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora
Mio padre ha visto il primo uomo andare sulla luna
E ora che è gia il futuro più nessuno se ne cura
Capita che mi sveglio all'alba quando l'aria è fresca
Pensando alle mie illusioni di un'estate ormai persa
Però poi arrivi tu ti siedi dove vuoi e butti giù
La mia malinconia di vivere e tutto sembra già
Possibile per me
Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno
Trascinato sotto dall'onda
Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa
E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora
- Neffa, Il mondo nuovo -

In fondo è così, no?
Trascinato sotto...cadi e ti rialzi.
Perchè hai obiettivi, senza che sia necessario essere troppo concreti, anzi.
Il mondo nuovo...è qui davanti.
 
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giovedì 28 settembre 2006,17:46
Lui...qui!!
Era febbraio.
C'erano le Olimpiadi.
Ho scoperto Plushenko. Bene.

Ecco.

Dai...un'anima pia che il 14 ottobre mi porti al Mazda Palace.
Non c'è solo lui...ci sono anche altri pattinatori, tipo Stephan Lambiel, quello che è arrivato secondo...delle belle pattinatrici...
PER FAVORE!!
Potrei piangere per mesi ininterrottamente se mi lasciassi scappare un'occasione del genere!!
Ci andrei anche da sola, sul serio...ma non ho il mezzo...vi prego..
.
 
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,13:55
Io, che non so fermare il tempo.
Cambiamenti.
Forse è solo l'aria di settembre...

- Preferite, fra i mesi neutri, l'aprile o il settembre?
- Il settembre. E' più feminino, più discreto, più misterioso. Pare una primavera veduta in un sogno. Tutte le piante, perdono lentamente la forza, perdono anche qualche parte della loro realità. Guardate il mare, là giù. Non dà imagine d'un'atmosfera piuttosto che d'una massa d'acqua? Mai, come nel settembre, le alleanze del cielo e del mare sono mistiche e profonde. E la terra? Non so perchè, guardando un paese, di questo tempo, penso sempre a una bella donna che abbia partorito e che si riposi in un letto bianco, sorridendo d'un sorriso attonito, pallido, inestinguibile. E' un'impressione giusta? C'è qualche cosa dello stupore e della beatitudine puerperale in una campagna di settembre.

Cambiamenti.
Mi affanno, forse inutilmente.
Ingenuamente.
Non mi rendo conto di quante cose siano già cambiate, in questo anno.
In un anno che va dal settembre 2005 e arriva a oggi, alla fine del settembre 2006.
E non sono piccole cose.
Violenti cambi di prospettiva.
E adesso, solo adesso, mi rendo conto che il desiderio di uno stravolgimento è solo un bisogno di trovare delle certezze.
Per non cadere di nuovo. Non come in quel settembre e poi ottobre e novembre, fino a dicembre, di un anno fa.
Mesi così belli, a modo mio. O forse era quel modo tuo di cui tanto mi illudevo?Mi crogiolavo nell'aria malsana di parole e sguardi rubati.

E' strano come io ricordo esattamente tutte le sue parole. Potrei scrivere per intera la sua conversazione, con le particolarità più insignificanti e minute; se ci fosse un mezzo, potrei riprodurre ogni modulazione della sua voce.

Stupida.
E poi luglio, poco tempo fa.
Violenti cambi di prospettiva, sì.
Talmente irruenti che adesso non sono più sicura di niente.
Cos’è per me? Forse ho semplicemente paura di chiedermelo.
Cosa voglio? Non lo so e forse non mi conosco abbastanza.
Cammina, non ti fermare. Punto.
Anche qui. Che fa più effetto.


Un sogno può avvelenare un’anima; un sol pensiero involontario può corrompere una volontà.

p.s. Si ringrazia Gabriele D’Annunzio per l’inconsapevole collaborazione nella maturazione e nell’esposizione di questi pensieri.
 
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mercoledì 27 settembre 2006,22:04
Ritmo
Giornata intensa.
Ricomincio a prendere i ritmi. O forse sono i ritmi che riprendono me?
Cena con un amico con il perone rotto...è sempre bello stare a tavola con voi...nonostante nessuno abbia il coraggio di rompere il ghiaccio!
Guida spericolata al palazzetto...che bello.
Appuntamento dal parrucchiere. E per qualche ora ho i ricci perfetti che vorrei sempre.
Il thè dalla Erica!!! Wow...quanto mi mancava!
Vado a nanna, dopo le insonni notti estive, arriva anche la stanchezza.
 
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martedì 26 settembre 2006,18:31
C'è nell'aria...
Ho 18 anni.
Sono alla fine di una strada e devo scegliere quale prendere per continuare...ed è difficile!
Difficile fare proprio uno stile, difficile capire cosa voglio, difficile stare con me stessa, difficile rapportarmi con gli altri.
Aria di cambiamenti.
O forse sono solo io a volerli.
A desiderarli, anche se poi non ho il coraggio di affrontarli.
Tu fai quello che ti piace. Punto.
Facile, facilissimo.
E' normale vacillare...bisogna solo farci l'abitudine.
 
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venerdì 22 settembre 2006,21:24
Ricordando un Muffin
Stavo riguardando l'archivio...è divertente...
E mi sono ricordata di quel pranzo, il nostro primo pranzo a Londra...
Kensington Gardens. Un panino preso in Portobello Road con un muffin gigante, burrosissimo e buonissimo. Il sole, il cielo azzurro, il caldo, il prato, gli alberi, Peter Pan, la fototessera della Marti in attesa che arrivasse quella vera...bellobellobello.
L'anno prossimo dove andiamo??
 
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giovedì 21 settembre 2006,14:08
Uva acerba
Basta Vale...
Fattene una ragione: non sei tu.
E' bello sognare, poi però si finisce per illudersi e allora diventa uno schifo.

un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso...

Ho ampi margini di peggioramento, questo è molto positivo, perchè significa che sono molto al di sopra del nulla.
Beh, è stato bello sentirmelo dire.
Una piccola gioia quotidiana, quasi come ricevere il foglio rosa.
Peccato che abbia dei seri problemi di equilibrio.
Così per quei pochi istanti in cui mi sento stabile sulle mie gambe, stodadio...poi...boom.
Cado. E mi faccio sempre un male cane.
Pare che ci provi gusto però.
Ogni tanto guardo quella crepa sul diamante.
E' lì, come un monito.
Può succedere...prima una semplice scalfitura e presto o tardi si romperà.
Io odio i luoghi chiusi e più passa il tempo, più soffro.
Il diamante è il migliore amico di una donna, così diceva Marylin Monroe.
Infatti, me la sono cercata.
Ho il diamante e adesso lo odio.
Ma pare appunto che prima del nulla possa lasciarmi andare in picchiata per un po'.
La crepa è lì, la sfioro, come per riceverne conforto.
Invece mi taglio.
Non c'è neanche bisogno di chiedere una lametta.
 
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lunedì 18 settembre 2006,20:22
Son forte come una roccia...son delicato come un fiore che sboccia..
E’ uno di quei giorni che…
Ti alzi che piove e poi arriva il sole, inaspettato.
Ti guardi allo specchio però, e i tuoi occhi sono ancora grigi, nonostante la luce.
Compri una camicia verde. Proprio del verde giusto.
Nonostante questo non si nota, non come l’azzurro.
Hai degli occhi bellissimi.
Un ricordo molto lontano.
Se le cose fossero andate in modo diverso, forse sarebbe stato meglio.

Non solo per me.
I ricordi tornano, un po’ come il sole…come la pioggia.
Prendo il sole in faccia…bevo molta pioggia…
 
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mercoledì 13 settembre 2006,14:20
Ombre
Mi sono persa.
Non so più quale sono delle due.
Leggo e non ricordo, ho le idee confuse.
Ma io non sono due. Io sono io.
C'è una Vale sola ed è quella che ora vaga con la paura di essere seguita da qualcuno che cerca qualcun altro.
Mi si è appiccicata addosso...oppure è uscita da me?
Non lo so, so solo che adesso mi dà fastidio.
Mi sono persa e non ricordo. Questo non doveva succedere.
Eliminerò quella presenza oscura e ingombrante alle mie spalle.
Non ho bisogno di nascondermi.
 
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venerdì 8 settembre 2006,11:37
Io e Vanessa

Ah...beata l'innocenza dei bambini.
E la loro ingenuità.


Mare...siamo tutti stesi sul prato e davanti a me c'è una rivista aperta.

Sopraggiunge l'Ale, il mio cuginetto di quasi tre anni. Dà un'occhiata alla rivista, indica una foto e mi dice: "Sei tu".
Guardo la foto, guardo l'Ale.

"Cosa? Non ho capito bene..."

"Questa...sei tu".

Sta indicando una foto di Vanessa Paradis.

Sì, quella che cantava, la moglie di Jhonny Depp (!!) che l'ha aiutato a uscire dal vortice dei vizi.
Certo, esisteranno anche donne più belle e mia nonna mi dice sempre che assomiglio a Julia Roberts...però ogni tanto un massaggino all'ego serve.
Soprattutto al mare, quando ti guardi allo specchio con su il costume e ti dici: "beh, dai, non male in fondo...", poi vai in spiaggia e vedi passare una decina di anoressiche al minuto e pensi: "aiuto, che obesa che sono".
Perciò è stato bello, meglio del "modello vichinga".

E poi se l'ha detto un bambino...
 
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giovedì 7 settembre 2006,10:58
Colpa sua!

Lei è Mafalda. Qui l'ignoranza divaga...nessuno mi capisce!! Mafalda è il mio idolo più o meno da quando ho imparato a leggere. Ed è chiaro che ha avuto una forte influenza sul mio carattere, non posso negarlo, anche papà lo dice sempre. Certo, bisognerebbe leggerla e affrontare la sua sfacciataggine per capirlo. Perchè lei è Mafalda.
E se parlo come lei, la penso come lei, mi sveglio come lei sperando che sia stato annunciato il disarmo mondiale...se dico che è il campanile a muoversi e non le nuvole...se ho dei dubbi sulla serietà della politica di oggi.......beh, è colpa sua.
 
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mercoledì 6 settembre 2006,17:16
Sto male!! Aiuto...
Sto male.
Fisicamente, sono a pezzi dopo l'altro ieri.
Il mal di testa non mi abbandona ancora, sono rintontita, non riesco a concentrarmi, non riesco a fare niente di utile.
Sto qui seduta, aspettando chissà cosa...ah già, forse che mi passi il mal di testa e questo senso di nausea che mi impedisce di mangiare.
Ieri quando mi sono pesata mi sono spaventata: ho perso 1 kg e 3 etti in un giorno.
Oggi non ho ancora affrontato la bilancia.
Diciamocelo, tanto di guadagnato, visto che il 19 ho l'appuntamento con la dietologa e con le schifezze che ho mangiato in queste settimane avevo riguadagnato qualcosina...ma credetemi...meglio un kg in più e la salute.
No, non sono stata affatto bene e non sono ancora guarita.
Barcollo per casa cercando di rendermi utile...odio provare la sensazione di perdere tempo.
Ed è quello che sto facendo, dannazione! Sto perdendo tempo.
Non riesco a studiare...il libro di greco è lì che aspetta di essere almeno aperto, ma non è solo la forza di volontà a mancare, purtroppo.
Temo proprio di non essere in grado per oggi.
Che incubo.
L'ultima settimana di vacanza...e guarda te come mi sono conciata!
Non ho neanche la forza di uscire, per stasera ho pensato di invitare tutti qui a casa mia, altrimenti me ne sarei andata a letto...non ho le forze per il solito appuntamento delle nove.
E c'è un'altra cosa sgradevole...gli odori. Sono fortissimi, mi danno un fastidio assurdo. Dal profumo che si mette mia sorella per fare la grande, all'arrosto che cuoce in pentola.
Che nervi. Totalmente KO.
Tranne per una cosa. Il tempo che perdo...me ne accorgo solo dopo.
Sì, perchè mentre lo vivo...i minuti sembrano ore e le ore minuti.
Mi sento leggera come una piuma, sarà il livello della pressione, ma è come essere ubriaca, senza aver bevuto.
Mi ricorda Lisbona, il tavolino e il cucchiaino del caffè. E' stata quella la notte in cui mi sono alzata alle due e mezza per comprare l'acqua? No, forse quella dopo.
Però era la notte in cui le due crucche mi hanno svegliata alle quattro meno venti. Sì, perchè loro alle sei del pomeriggio dormivano e quando siamo rientrate all'una non c'erano. Noi più o meno, con cerchiolo, ovvio.
Scrivo, il tempo in qualche modo passa.
Vorrei farmi la doccia, lavarmi i capelli...ma aspetto che rientri la mamma, da sola ho paura di svenire.
Sì, sono messa proprio bene...wow!
Ma domani è un altro giorno...vero??
 
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martedì 5 settembre 2006,16:55
Forse
"Si parte per conoscere il mondo,
si torna per conoscere sè stessi"
Oriente - Niccolò Fabi

E questo per me è stato come un ritorno.
Due settimane sola con la mia famiglia.
Ed è stato stupendo.
Negli ultimi anni mi era pesato tanto partire con loro, quest'anno invece ne sentivo il bisogno.
E lì, curando i miei cuginetti, nuotando con mia sorella, scappando da mio fratello, chiacchierando con mamma, papà, zie e zii, cucinando per 12, ho risanato un pezzetto di me.
Ho risentito quella serenità che avevo trovato in montagna.
Quando ti allontani, lasci affetti, cose, persone lontani da te, da qualche parte dell'Italia o del mondo, quegli stessi affetti, cose o persone che sembravano essenziali mentre potevi stringerli, ora si ridimensionano e chiariscono il loro valore.
Adesso, finalmente, tutto sembra avere le sue giuste dimensioni.
Forse.
 
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