
Ieri sera mi sono guardata da fuori, su un pezzo di carta, parole scritte alla rinfusa che parlavano di un cuore ferito, non ancora stanco.
Pezzi di cuore. Lì, sbrindellati, come un ricamo scucito, abbandonato in un cesto quando qualcuno l'ha lasciato lì per ricucirlo e poi se n'è dimenticato.
Sanguinano ancora. Sanguinano perchè sperano e ogni speranza genera un dispiacere.
Le ferite sono profonde e non si rimarginano.
A volte tornano a bruciare forte.
E' un ricamo che arde per essere ricucito.
E anche se giace, malinconico e sanguinante, continua a battere, perchè non smette di sperare, mai.
Qualcuno pronto con ago e filo c'è, forse nascosto, forse impaurito o semplicemente ignaro.
Ma nella sua tasca c'è un filo rosso e caldo, l'unico in grado di ricucire quei brandelli sanguinanti.
E stamattina era già tutto cambiato.



Bentornata! Qui dalle mie parti ho un "leggerissimo" problema con il pc che non mi fa scrivere sulla mia posta elettronica...risultato...leggo ma sono muto! SPERO di risolvere il guaio al più presto...
Comunque tutto ok...ora ancora meglio...
R.H.