sabato 29 aprile 2006,13:24
Seduta
A volte ho come la sensazione di essere seduta su una poltrona, rossa, abbastanza comoda anche.
Quando mi va sgranocchio pop corn, bevo una sprite...e guardo.
Guardo un film.

How things are and how I want them to be.

Il confine tra me e lo schermo è sottile e pericolosamente vicino.
Capita che muova un piede nella direzione sbagliata per stare più comoda.
A quel punto sono nei guai. Succede.
Cado, mi rialzo.
Non è poi un dramma.

Pensi di essere sul punto di cadere adesso?

Potrei dire di sì. O potrei dire che per una volta tanto le cose potrebbero andare come vorrei.

Rilassati e goditi la visione.

Vorrei.

Ombre tra di noi
io ti prego non lasciarne
(LA stonato, Carmen Consoli)
 
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venerdì 28 aprile 2006,14:48
For me...

For you I'd wait...'Til Kingdom Come
Until my day...my day is done
and say you'll come... and set me free
just say you'll wait... you'll wait for me
('Til Kingdom Come, Coldplay)
 
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sabato 22 aprile 2006,18:19
Prima di partire
So what? I feel fine,
I'm OK, I've seen the lighter side of life,
I'm alright, I feel good,
So I'll do, I'll try to stop moving
No More Keeping My Feet On The Ground, Coldplay

Ho trovato una serenità nuova, che non avevo mai avvertito.
Mi lascio avvolgere, mi lascio cullare.
Voglio sorridere.
 
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venerdì 21 aprile 2006,17:25
Il magico dolcetto

Oh no, I see
a spiderweb is tangled up with me
and I lost my head
and thought of all the stupid things I'd said
oh no, what's this?
a spiderweb and I'm caught in the middle
so I turned to run
and thought of all the stupid things I'd done
(Trouble, Coldplay)

Avete presente Archimede Pitagorico? Sì, quello del Topolino, perchè io lo leggo ancora e non so come farei senza :)
Ebbene, capita a volte che Paperinik abbia bisogno dell'aiuto dell'inventore (suo fornitore ufficiale di marchingegni e trucchi anti-crimine), ma che sia in quel frangente necessario svelargli la sua vera indentità.
Così dice: "Sono Paperino".
Archimede lo aiuta e alla fine della storia, per salvare il segreto dell'eroe, mangia una caramella carcan, dolcetto di sua invenzione che gli fa perdere la memoria dei ricordi più recenti.

Ecco...qualche volta vorrei potermi tenere in tasca una di queste caramelle.
Potrei così lasciar vincere il mio istinto e fare qualche follia alla faccia della mia razionalità; sì, perchè se poi le cose non andassero esattamente secondo i miei piani, potrei estrarre il magico dolcetto dalla tasca, porgerlo al diretto interessato e cancellare le ultime ore.
[wow, ho usato un punto e virgola!]
Sarebbe interessante...almeno non vivrei nel dubbio: ma se...e se invece...ma se poi...?!
Et voilà! La caramella carcan!
 
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,14:56
Pictures


Oggi mi sento un po' come il mio armadio.

Un insieme di immagini che non centrano niente l'una con l'altra.

A meno che tu non abbia la chiave interpretativa per capire gli accostamenti.

 
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giovedì 20 aprile 2006,22:10
Tutto concorre al bene


"Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio,
che sono stati chiamati secondo il suo disegno".
Rm 8, 28
Siamo troppo piccoli per contenere una risposta così grande.
 
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mercoledì 19 aprile 2006,21:45
Cineforum
Stasera ho deciso di fare un breve resoconto dei film che il cineforum mi ha proposto fino ad ora.

La seconda notte di nozze: non l’ho visto perché c’era la settimana di vita comune.

Good Night, and Good Luck
: interessante la regia, buona la scelta del bianco e nero, argomento poco discusso, ma affrontato con dialoghi difficili.

I giorni dell’abbandono: italiano, forse sotto certi aspetti un po’ esagerato, ma comunque un bel film…e poi per una volta Zingaretti fa la parte dello stronzo! Davvero da prendere a sberle…

Oliver Twist: stupenda ambientazione, un po’ triste, ma con l’happy ending. Lo consiglio per una serata di brutto tempo.

Tutti i battiti del mio cuore: francese, attore intrigante, storia molto vera. Mi è piaciuto.

The Interpreter: a parte Nicole Kidman che è divina anche quando vogliono farla apparire sbattuta, con le occhiaie e angosciata, un triller da vedere a casa in compagnia, non male, anche se un tantino inverosimile.

Niente da nascondere: mmhh…passiamo oltre, perché non sono ancora riuscita a capirne il significato profondo.

La tigre e la neve: ecco, bello…una fiaba dei giorni nostri…è anche riuscito a farmi piangere! Da vedere assolutamente! A me piace piangere davanti a un bel film.

La sposa cadavere: stupendo, geniale, romantico. Ovvio, questo è da non perdere.

Broken flowers: posso con animo sereno affermare che è davvero orribile.

A history of violence: violento (ma va là!) e cattivo. Lascia a bocca aperta, ma vale la pena guardarlo.

Memorie di una geisha: quella sera stavo bevendo una birra a 28 corone in un locale di Praga.

Match Point: molto, molto bello. Anche le riflessioni che lancia non sono da poco. Non lasciatevi ingannare solo dal fatto che è di Woody Allen.

Crash. Contatto fisico: il più bello in assoluto visto fino ad ora.

In totale di questi 14 io ne consiglio in particolare 4: “La tigre e la neve” perché mi ha commossa; “La sposa cadavere” perché è un geniale film di animazione, unico e molto carino; “Match Point” perché ha meritato tutti i commenti positivi della critica; “Crash”, perché (per un’inesperta come me di cinema) si è meritato tutti gli oscar che ha vinto, davvero un gran film.

E adesso inventiamoci qualcosa, tipo una danza maori, per rimandare l’inizio della scuola…dai!
 
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,14:12
Senti un po'...
Lo so, lo so che dopo un oro alle olimpiadi, dopo tutte le medaglie che hai vinto ai mondiali e agli europei non hai più obiettivi alti da raggiungere...ma non puoi ritirarti!! Hai capito? Non puoi!!
 
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,14:05
Ho un papà nerd, ma lui non lo sa
Manca solo mezzora.
Solo così adoro fare le versioni di latino, perchè mi diverto, perchè mi ingegno, perchè mi dai qualche soddisfazione.
Quindi, grazie per quel messaggio di ieri e vada per le due e mezza.

p.s. il titolo non centra, ma da qualche parte questa cosa dovevo scriverla.
 
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,11:39
White shadows
When I was a young boy I tried to listen
And I wanna feel like that
Little white shadows
Blink and miss them
Part of a system, I am
If you ever feel like something's missing
Things you'll never understand
Little white shadows
Sparkle and glisten
Part of a system again
All this noise, I'm waking up
All this space, I'm taking up
All this sound is breaking up
Ohhhhhhhh
Maybe you'll get what you wanted
Maybe you'll stumbled upon it
Everything you ever wantedIn a permanent state
Maybe you'll know when you see it
Maybe if you say it, you'll mean it
And when you find it you'll keep it
In a permanent state, a permanent state
When I was a young boy I tried to listen
Don't you wanna feel like that?
You're part of the human race
All of the stars and the outer space
Part of the system again
All this noise, I'm waking up
All this space I'm taking up
I cannot hear, you're breaking up
Whooaaaaaaa
Maybe you'll get what you wanted
Maybe you'll stumble upon it
Everything you ever wantedIn a permanent state
Maybe you'll know when you see it
Maybe if you say it, you'll mean it
And when you find it you'll keep it
In a permanent state, a permanent state
Swim out on a sea of faces
Tide of the human races
Oh, an answer now is what I need...
See it in a new sun rising
See it break on your horizon
Oh, come on love, stay with me...
White Shadows, Coldplay
 
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martedì 18 aprile 2006,13:49
Apriti!
Avvertire un bisogno impellente di scrivere…e avere la mente vuota.
E’ una delle sensazioni che provo più spesso e che odio più di ogni altra.
Anche adesso è così…era così ieri sera, ieri pomeriggio, ieri mattina e così via. Zero ispirazione, creatività in crisi.
O meglio…
Sono consapevole che nella mia testa c’è un cassetto pieno di idee, le sento, le percepisco, ci gioco, le studio, le analizzo…finisco per conoscerle meglio della realtà stessa. Eppure rimangono serrate lì dentro.
Conosco decine di persone che esistono solo in quel dannato cassetto, so tutto di loro, le conosco quasi più di me stessa. Il problema è che forse non bussano abbastanza forte da farmi decidere ad aprire. Oppure io ho perso la chiave giusta. Non ho la motivazione giusta.
E’ come dover partire in salita e non avere le energie necessarie.
Certo che se rimango qui seduta ad aspettare che il carburante piova dal cielo, probabilmente non scriverò mai più per tutta la vita, nasceranno problemi di sovraffollamento nel cassetto…e poi non oso immaginare cosa succederà.
Quindi è assolutamente necessario fare qualcosa che non sia rimanere in fissa in modo imbarazzante in mezzo alla strada…ma che cosa??????????
Accidenti.
 
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lunedì 17 aprile 2006,22:43
Voglio la routine
E’ da Natale che ho questa scrivania e questo computer, eppure solo stasera ho trovato una posizione comoda per stare davanti allo schermo.
E’ stata una bella giornata, sul battello ho avuto freddo, il pavone non voleva fare la ruota e i canguri non saltavano, ma è stata una bellissima giornata (cacche di piccione a parte, vero??).
Ora sono le dieci e mezza ca. e sono qui, davanti al computer a perdere tempo mentre avrei un sacco di cose importanti da fare. Tra due giorni ricomincia la scuola, non ho ancora aperto un libro e comincio ad avvertire un tantino di panico e un po’ di nausea, perché maggio non passerà mai.
Domani e dopodomani full immersion nei libri, di solito mi piace, ma dopo un ozio che non assaporavo da tempo, è una specie di incubo.
Quindi una delle cose che potevo fare era studiare.
L’altra era scrivere, non per il blog, ma per il concorso. Ho un mese per un titolo che mi stuzzica, ma come sempre non riesco a trovare un inizio, né tanto meno una fine.
Ho in testa svolgimenti, emozioni, parole sparse, persone, ma nient’altro.
Essenzialmente credo che in questo momento mi manchi la buona volontà.
E sono convinta (anche se è doloroso ammetterlo) che quando ricomincerà la solita routine, tornerà anche quella e allora forse tutto riprenderà a girare nella normalità.
 
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,19:46
Pasquetta















 
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domenica 16 aprile 2006,21:50
Buonanotte
 
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venerdì 14 aprile 2006,15:23
Benvenuta

Elena mi ha detto che quando una persona muore, si disgrega in mille frammenti e questi frammenti diventano parte dei bimbi che stanno nascendo.

Benvenuta Sofia, ti auguro tutto il bene di questo mondo!

Buona vita!
 
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giovedì 13 aprile 2006,09:42
Per te, da una sconosciuta
Ho letto decine di post e di commenti dedicati a te.
Io non ti conosco, tu non conosci me. Fino a ieri sera non sapevo neanche che il tuo vero nome fosse Carlo, però tutti i giorni il tuo era il primo blog che andavo a leggere.
Mi piaceva quello che scrivevi e come lo scrivevi, ritrovavo un po' me stessa in quelle metafore che ti inventavi e in quelle domanda che ti ponevi, anche se tutto quello che sapevo di te dipendeva dai tuoi post, nient'altro.
E adesso, beh, quello che ti è successo è nella mia testa da ieri pomeriggio, non posso fare a meno di pensarci...probabilmente perchè mi spaventa tremendamente.
Avevo già vissuto da molto vicino qualcosa di simile, solo che c'era stato il lieto fine.
Mio papà è ancora qui con me, come se niente fosse successo e nonostante le lacrime mi pungano gli occhi ogni volta che ripenso a quella notte, non posso fare altro che ringraziare Dio perchè è andata così.
Ieri Dio l'ho pregato. Alle due sono uscita di casa e sono andata qui sotto in chiesa a pregare, perchè, anche se non ne so spiegare il motivo, quello che continuavo a leggere su internet da un'oretta mi aveva davvero colpita.
Non so neanche quale sia la tua faccia, eppure sentivo di dover fare qualcosa per te e quella cosa, l'unica in mio potere, era pregare.
La mia fede dovrebbe farmi credere che sia comunque servito a qualcosa, ma la fragilità della vita, vista così da "vicino" mi fa vacillare.
Parlano di "carpe diem", "size the day"...cogli l'attimo.
Queste cose da giovani non si pensano, neanche Andrea ci pensava, come forse non ci pensavi tu.
Andrea aveva 18 anni, tu 24, entrambi avete perso la vita per un incidente.
A 18, 24 anni ci sentiamo i padroni del mondo, abbiamo una vita intera davanti, il carpe diem non vale niente.
E da un giorno all'altro può cambiare tutto. Questo semplicemente mi fa riflettere sulla futilità e sull'importanza, mi aiuta a trovare un nuovo metro di misura. Ho paura.
Tutti i giorni aprirò ancora il tuo blog, per primo, come sempre.
Buona vita, dovunque tu sia adesso.
 
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mercoledì 12 aprile 2006,13:46
Why
E' quella delle cinque daboliu che odio più delle altre.
PERCHE'?
Ma ci deve essere la risposta? Se non ci fosse non avrebbe senso porsi la domanda.
PERCHE'?
E' la prima domanda che si impara a fare, la prima risposta che non si riesce ad avere.
PERCHE'?
Vorrei non dovermelo mai chiedere, eppure basta davvero poco e quel malefico punto di domanda torna qui a tormentarmi.

Anche io ti sto pensando.
 
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,12:16
A quando??
Oddio.
Mi mancate, seriamente.
Credo che la terra da sotto ai piedi manchi più a me che a voi.
 
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,09:28
Lavori in corso
Qualcosa si sta muovendo...
 
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martedì 11 aprile 2006,15:03
Annuncio




Cercasi pallavolista, zona liceo di Luino.
Fisico perfetto, un piacere guardarlo giocare...o un piacere guardarlo e basta.
 
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lunedì 10 aprile 2006,21:12
Praha
 
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domenica 9 aprile 2006,21:45
Dalla sera alla mattina

Ieri sera mi sono guardata da fuori, su un pezzo di carta, parole scritte alla rinfusa che parlavano di un cuore ferito, non ancora stanco.

Pezzi di cuore. Lì, sbrindellati, come un ricamo scucito, abbandonato in un cesto quando qualcuno l'ha lasciato lì per ricucirlo e poi se n'è dimenticato.
Sanguinano ancora. Sanguinano perchè sperano e ogni speranza genera un dispiacere.
Le ferite sono profonde e non si rimarginano.
A volte tornano a bruciare forte.
E' un ricamo che arde per essere ricucito.
E anche se giace, malinconico e sanguinante, continua a battere, perchè non smette di sperare, mai.
Qualcuno pronto con ago e filo c'è, forse nascosto, forse impaurito o semplicemente ignaro.
Ma nella sua tasca c'è un filo rosso e caldo, l'unico in grado di ricucire quei brandelli sanguinanti.

E stamattina era già tutto cambiato.
 
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sabato 8 aprile 2006,15:03
Praha, la nostra Pracca
Metto la nota negativa alll'inizio, per non rovinare il resto...la mia macchina fotografica mi ha abbandonata il primo giorno appena accesa, quindi non ho foto :o( per ora! Le mie compagne mi faranno al più presto avere materiale.

Stupenda, un gioiello, da vivisezionare.
Nostalgica, sarà quel fiume che scorre inesorabile, la Moldava, in questi giorni impetuosa e scura, ma pur sempre romantica.
Poetica, artistica, colorata, con quei palazzi liberty color pastello che fiancheggiano viali pittoreschi e affollati.

Un viaggio in pullman infinito, bagni a pagamento ultra tecnologici, allarmi di alluvioni infondati, film da sonno, musica e musica, parole crociate, libro su Leonardo pagina 12, pranzo al freddo e al gelo. Arrivo, un miraggio.
I marpioni che ci aprono la porta (e qui inizia la tragedia delle chiavi), ci sistemiamo nella camera. Casse, musica sempre alta, armadio...è già la nostra piccola oasi.
Prima sera bowling, Dario stracciato, Luigggi che mi difende e parla con la palla per fare strike, Grieco che perde un'altra scommessa (!), pausa sigaretta fuori senza sigaretta, nanna presto.

Sveglia, castello con la guida criceto, pranzo al ristorante. La cameriera era una vera cafona e il Luca ha rotto un bicchiere. Fuori piove, poi esce il sole, poi piove di nuovo. Bancarelle, piazza dell'orologio, passeggiata e poi albergo.
Doccia, cena (?). Metropolitana: le scale mobili sono meglio del Luna Park e gli incontri che si fanno molto interessanti (giovedì sera ho lasciato scappare l'uomo della mia vita). Centro città. Ricerca disperata di un pub con qualche posto libero, fuga da un bar poco affidabile, 11 persone sedute intorno a un tavolo con la scritta Varese incisa sopra a bere mezza di birra a 28 corone.
Metropolitana. Il prof bussa alla porta, stiamo invecchiando, perchè siamo già in pigiama e stiamo ascoltando Mozart mangiando cioccolatini. Siamo talmente angeliche che si ferma a chiacchierare con noi. Dopo mezzora arrivano Teo e Teo, lunga chiacchierata, crollo addormenata mentre sono ancora lì.

Colazione con un chilo di yogurt e cereali, per mezza giornata sono acida e il perchè chiedetelo allo yogurt o alla torta stopposa.
Quartiere ebraico. Cimitero, sinagoga vecchia-nuova, sinagoga alta, sinagoga Pinkas, sinagoga Klaus, sinagoga Maisel, sinagoga spagnola e poi forse sono finite.
Pranzo con la guida criceto Giovanna in birreria con birra fatta in casa, ottimo.
Shopping, lungo giro per negozi, furtarelli (!) e prove interminabili: piccoli acquisti.
Rientro, cena (?) e di nuovo metropolitana. Altro pub, Baileys, risate al freddo seduti su una bancarella. Sonno.

Giovedì Mariani e Petitti (merito dello yogurt?) prendono in mano la situazione e salvano la comunità, dribblando il museo della tecnica e guidando tutti alla galleria nazionale.
Klimt, Rodin, Monet, Braque, Picasso, Klee e poi sconosciuti come Lentulov, Cerny, Pivovarov.
Hot dog e cappuccino, metropolitana, Fred e Ginger.
Ultimo giro per negozi, rientro. Doccia, cena (?), pisolino, accurato abbigliamento e un po' di trucco, metropilitana, caffè veloce e a mezzanotte siamo in discoteca.
Prima volta nella mia vita, ma rimango a ballare (io??) fino alle 5.
La notte è più bello, si vive meglio, per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio.
Quattro ragazze furbe usano le ultime corone per un taxi e si nascondono sulle scale dell'albergo ad aspettare il prof. Tre di queste scoprono di essere chiuse fuori dalla propria camera. Alle 5.45 riescono ad entrare. Doccia, valigia, pisolino di 20 minuti, colazione, partenza.

Lungo viaggio, di sonno, con un altro film improponibile (vero Leti?), musica, ultimi pettegolezzi.
Arrivo.

Niente foto purtroppo, ma mi ricordo tutto, ogni piccolo momento, ogni piccola cosa.
Praga, gita scolastica...wow!
 
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domenica 2 aprile 2006,21:37
Soffro di panico acuto pre-partenza

Dammi una lametta che mi taglio le vene...
Ha ceduto.
Dammi una lametta che mi taglio le vene...
Dopo le mie insistenti richieste l'eroe dei miei sogni ha accettato.
Dammi una lametta che mi taglio le vene...
Domani parto con Paperinik per Praga, cinque giorni con il papero che tutte le donne sognano.
Dammi una lametta che mi taglio le vene...
Auguro una buona settimana a tutti i lavoratori e gli studenti!
E adesso credo che mi berrò una camomilla sgranocchiando una fetta biscottata ai mirtilli...
 
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