martedì 28 febbraio 2006,17:29
Oratio pro Evgeni



Poichè mi sono trovata a discutere sulla bellezza di questo uomo non tantum con amiche, sed etiam con qualche ragazzo, mi sento in dovere di difendere il suo splendore.
Sfido io a venire bene in una foto che mi scattano mentre sto facendo un triplo axel o un quadruplo tolup (se si scrive così!)...ma a parte questo. Per me è bello e basta.
E uomini tutti, non ditemi che non è uomo! E' energico, trasmette passione, è sensuale e ha degli occhi stupendi. Qualcuna si è accorta di tutto ciò prima di me e se l'è sposato.
Visto che l'essere belli dentro (almeno, una mia cara amica dice così) comporta anche l'essere belli fuori, poichè lui mi trasmette delle sensazioni bellissime mentre lo guardo pattinare, per me è stupendo, è un uomo stupendo. E non c'è altro da aggiungere.
 
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lunedì 27 febbraio 2006,21:06
Il cavaliere d'inverno
"E illuminato da pallida luna teso nell'alto il braccio, dietro di lui corre il bronzeo cavaliere, sul cavallo sonoro galoppante..."

Puskin
 
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domenica 26 febbraio 2006,19:24
Sunday afternoon
Lenta, inesorabile. Sta per finire.
La domenica pomeriggio, la domenica sera.
E dire che dal risveglio fino alle due non è male...di mattina vedo persone che incontro solo in quel momento della settimana, si scambiano quattro chiacchiere sul sagrato, torno a casa con un'amica che negli altri giorni mi sfugge, mangio i manicaretti della nonna.
Poi arrivano le due. L'abbiocco post pranzo, il momento di mettersi a studiare. E studiare di domenica è un'impresa. Ho passato una mezzoretta a riguardarmi i pezzi più belli del Gran Galà del pattinaggio di venerdì sera, ho sprecato un po' di tempo su Msn, nel frattempo ho anche fatto matematica, aperto il libro di greco e chiuso quello di storia.
Alle sette e mezza questo delirio potrebbe anche terminare, invece no!
I miei genitori vanno al cinema a vedere Casanova (ma non dovevo andarci io?), io rimango da sola a fare da balia ai miei fratelli, sperando che non si scannino prima delle nove e mezza.
Quindi mi si prospetta una serata divertente! Ahah...
La televisione come al solito offre una stupenda programmazione. Anche se stasera c'è la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi.
L'alternativa sarebbe quella di un bel film...ma quale? Rivedere per l'ennesima volta "About a boy"? Concentrarmi su "L'esercito delle dodici scimmie"?
Non lo so, non ho ancora deciso...la domenica è così, in balia del momento.
 
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giovedì 23 febbraio 2006,21:10
On ice

Sarà che è russo e lo sento un po' sangue del mio sangue...ma mi sciolgo quando lo vedo pattinare, lui Evgeni Plushenko, oro nel pattinaggio di figura maschile.
Quella forza che lo trascina, la passione, la determinazione.
Lo sguardo concentrato e allo stesso tempo tranquillo, sicuro di sè. So che in questo momento è del tutto anti-patriottistico parlare della sua vittoria, ma non c'è niente da fare, ho perso la testa per questo pattinatore, per la sua esibizione
. E non è neanche figo! Certo, se non fosse per quel naso...
 
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mercoledì 22 febbraio 2006,13:56
Nebbia

Non c'è mai un perchè a un ricordo. Arriva all'improvviso, così, senza chiedere permesso. E non sai mai quando se ne andrà. L'unica cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo. Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. Basta non fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, allontanarsene velocemente, farlo subito, senza rimpianti, senza concessioni, senza metterlo a fuoco, senza giocarci. Senza farsi male. Ecco, meglio...Ormai è passato. Quella neve si è sciolta del tutto.
Ho voglia di te - Federico Moccia
 
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lunedì 20 febbraio 2006,20:39
Non puoi.

Non puoi farlo. Forse non capisci, ma ti chiedo di fare quest’ultimo sforzo.
C’è modo e modo di scrivere la parola fine.
Non farlo di fretta, non rovinare tutto lasciando solo un insignificante schizzo di inchiostro.
Non lasciare che tutto questo si perda nella nebbia, senza un perché, senza un significato.
Ci sono cose che non ho mai avuto il coraggio di dirti, forse questo coraggio non lo troverò mai. Una cosa è certa, non lo troverò così.
Non se tu te ne andrai in silenzio come sei arrivato.
Non è giusto per nessuno dei due, non è giusto soprattutto per te. Devi darti una possibilità.
E devi dare a me il tempo per capire. Penserai di avermene lasciato già troppo. Non è così, non è così per una situazione del genere.
Cerca di capirmi, te l’ho ripetuto tante volte, ho cercato di spiegarti…è difficile.
Non puoi farlo. Non puoi andartene così.
 
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venerdì 17 febbraio 2006,14:10
...


Così...ogni tanto ci vuole!
 
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giovedì 16 febbraio 2006,20:45
Qui pro quo
Un EQUIVOCO.
Basta un "mi" al posto di un "ti" per fraintendere tutto!
Mannaggia, boccaccia mia!
 
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mercoledì 15 febbraio 2006,18:31
Un altro punto...?

"Fu perciò necessario stabilire qualche altra epoca per l'inizio della vera felicità, avere qualche altro punto su cui far convergere desideri e speranze, e tornando a godere le gioie dell'anticipazione, consolarsi del presente e prepararsi a una nuova delusione".

Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
 
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domenica 12 febbraio 2006,18:18
Only a shooting star
"Tell me, did you fall for a shooting star?
One without a permanent scar
And did you miss me while you were looking for yourself out there?"
Drops of Jupiter - Train

Sto cercando me stessa, ce la sto mettendo tutta. E mi sto impegnando a cancellarti, a dimenticarti, a rendermi conto che eri tu la stella cadente.
Una stella cadente che puoi ammirare per un istante, l'istante che forse rimarrà il più bello, ma che è comunque un istante.
Di una stella cadente non rimane altro che il ricordo, un ricordo sempre meno lucido, che dopo un po' lascia spazio solo alle emozioni.
Quelle poi, non si cancellano.
Rimangono, persistono, tormentano.
Sono l'ostacolo più grande nel mio cammino alla ricerca di me stessa.
 
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mercoledì 8 febbraio 2006,14:21
Venere

Durante la lezione di storia dell'arte la mia prof ha detto questa sacrosanta verità:

"Alcune di noi sono nate nel secolo sbagliato".

Insomma, guardate questa Venere, celebre e bellissima.
Ha i fianchi un po' larghi, la pancetta quanto basta, le cosciotte e poco seno.
Oggi non farò mai da modella in una pubblicità di intimo, ma nel 1400 avrei potuto essere la modella di Botticelli.
 
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martedì 7 febbraio 2006,14:21
Attualità - La trave nell'occhio
"Il sedicenne arrestato per l'omicidio di don Andrea Santoro a Trebisonda, in Turchia, ha confessato il crimine e ha dichiarato di avere agito per vendicare la pubblicazione in Europa di vignette ritenute oltraggiose nei confronti del profeta Maometto. Lo ha riferito l'emittente turca Ntv".

Queste vignette sono diventate un caso internazionale, adesso, gennaio/febbraio 2006...e sono state pubblicate l'estate scorsa in Danimarca.
Se ne sente parlare così tanto che oggi ne abbiamo discusso anche a scuola ed è raro che in un liceo si affrontino temi di attualità, a meno che, come in questo caso, non colpiscano la sensibilità di tutti.
Appariva come una strana casualità il fatto che in un periodo come questo fosse stato assassinato un missionario in un paese arabo. E infatti non si è trattato di caso, ma i sospetti di tutti erano fondati. Risposta esauriente al fatto: la confessione del colpevole.
Ma rimangono domande un po' più profonde, sorgono riflessioni decisamente più serie del semplice accaduto.
Dove stiamo andando a finire?
Quando sono state divulgate le prime notizie sulla reazione del mondo islamico alle famose vignette la mia prima reazione "occidentale" è stata: "segno di ignoranza, in Europa la satira esiste da secoli e non ci sono mai state reazioni di questo tipo".
Poi ho ragionato e mi sono fatta delle idee precise, a partire dal fatto che libertà di stampa non significa libertà di offendere.
Esistono colpe da entrambe le parti. Io sono convinta che il mondo occidentale si stia facendo demonizzare, quando invece l'unica soluzione sarebbe la ricerca di un dialogo.
Capirsi, questa è la cosa più difficile, per la quale in effetti si dovrebbe lasciar da parte un po' di orgoglio. Finchè non accetteremo che il mondo islamico è completamente diverso da noi, non potremo mai aiutarli (anche se qui bisognerebbe chiedersi se ce ne sia davvero bisogno) o ritrovare la pace, perchè ormai si parla di guerra.
Procediamo per stereotipi, noi e loro. E non è un caso che sia stato un sedicenne a uccidere il prete. Un sedicenne. Non sa quello che ha fatto, ha agito trasportato dai luoghi comuni.
L'assurdità è che nessun islamico ha visto quelle vignette: la loro religione afferma che Allah non può essere rappresentato quindi guardarle sarebbe stato un atto blasfemo.
Questo dà la misura di come si stia agendo. Per pretesti.
Un sedicenne non uccide perchè ha sviluppato una sua opinione. Gli adolescenti sono le menti più malleabili, condizionabili, sono gli unici che possono agire per puro ideale.
Questo mi fa pensare. Mi fa pensare che tutti ci stiamo bendando gli occhi.
Perchè anche dalla nostra parte di errori ne facciamo. Il primo è quello di presentarci come superiori. La democrazia non è la forma di governo migliore in assoluto, è la migliore che abbiamo avuto fino ad ora, ma in un processo storico lungo secoli.
Come si può pretendere di esportare la democrazia? Per di più in paesi fondati su principi totalmente opposti ai nostri. Per fare democrazia non è sufficiente il suffragio universale che elegge un capo di governo votato dalla maggioranza.
Serve anche una costituzione, che in questi paesi è il Corano. Il testo sacro. Non è come la Bibbia nell'Europa di oggi, il Corano è la legge.
Sono convinta che in processi storici, in formazioni culturali così diverse, sia quasi impossibile pretendere di avere la stessa forma di governo o le stesse leggi. Bisognerebbe imparare la tolleranza, prima di tutto il resto. Certo, con la capacità di distinguere il bene dal male, da entrambe le parti però. Non voglio fare dell'anti-americanismo, bisogna ammettere che alcune cose da loro funzionano meglio; ma la pena di morte in America c'è. Allora ovunque ci sono cose da mettere a posto, ma tutti al posto di esaminare sè stessi, esaminano gli altri.
In questo modo non si arriverà da nessuna parte.
 
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sabato 4 febbraio 2006,15:56
For whom the bell tolls
"No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main; if a clod be washed away by the sea, Europe is the less, as well as if a promontory were, as well as if a manor of thy friend's or of thine own were. Any man's death diminishes me, because I am involved in mankind; and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee".
John Donne
 
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venerdì 3 febbraio 2006,19:14
I love shopping, con disimpegno

"E cosa principale -anche se nessuno può vederlo-, so che sotto porto il meraviglioso coordinato nuovo di mutandine e reggiseno con le roselline gialle ricamate. E' il pezzo migliore che ho addosso. Quasi quasi vorrei che mi investissero, così che tutti potessero vederlo".
Sophie Kinsella - I love shopping

E' solo un consiglio per una lettura disimpegnata.
Per le ragazze, che si sentiranno un po' come lei e che sogneranno il loro Luke.
I personaggi maschili nei libri sono sempre perfetti, ovvio. Luke è perfetto, ricco, di buona famiglia, bello, innamorato, romantico, premuroso...e potrei andare avanti.
E Becky, lei è la classica ragazza della porta accanto, nè brutta nè bella, incasinata e simpatica.
E' una di noi.
Ma noi non possiamo tranquillamente indebitarci per svaligiare il nostro negozio preferito e nessun Luke ha ancora bussato alla nostra porta.
 
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giovedì 2 febbraio 2006,21:02
Caos

Gli ultimi sono stati giorni apatici, privi di vera sostanza, che mi hanno letteralmente messa in crisi...ho avuto troppo tempo per pensare, per farmi delle domande, per mettere in discussione qualsiasi cosa, fino ad arrivare ad una confusione totale. E temo che farò fatica ad uscirne.

"Ma il viaggio ha un richiamo irresistibile su di me. E' un prurito ai piedi che mi spinge a non restare troppo fermo. E ogni volta mi dico: dove vado così carico di ricordi e di sogni?"


Ci sono momenti però in cui ci si ferma, senza volerlo.
E la voglia di muoversi con la sensazione che qualcosa ci tenga incagliati dove siamo logora.

"E' necessario salvare a qualunque prezzo l'anima viaggiatrice del tuo battello e la tua anima di pellegrino".

La mia anima di pellegrino! Sì, è un pellegrinaggio, ma ogni volta che ti sembra di giungere alla meta rischi di fossilizzarti. Non si arriva mai alla meta, si fissano dei paletti, si traccia un percorso. E' un eterno errare.

"Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano, ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo".

Che sembra sempre correrti dietro...oppure sei tu che cerchi di stare al passo?
Che differenza fa? C'è sempre una distanza tra tutto ciò che vorresti fare e il tempo che hai a disposizione.

"Anche se sbaglio voglio lasciare un segno qua e là dietro di me".
 
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